Le liti coi vicini e i cani contesi prima dell' attentato al panificio | ecco perché il clan potrebbe non entrarci nulla

Diciannove colpi di kalashnikov squarciarono la notte di via Gramsci, a Porto Empedocle, crivellando la saracinesca di un panificio, due auto posteggiate accanto e danneggiando l'intero edificio. Un’azione violenta e plateale che, sin dalle prime ore, fece pensare a un avvertimento di stampo mafioso. Le indagini della Dda e dei carabinieri, sviluppate nell’ambito delle inchieste sulle nuove famiglie di Porto Empedocle e Villaseta – con decine di arresti e quattro operazioni in pochi mesi – hanno portato a individuare due presunti esecutori materiali: Vincenzo Iacono, 48 anni, e Salvatore Lombardo, 37. Entrambi giĂ  coinvolti nell'indagine per detenzione di armi, droga e racket, sono ora accusati di minacce “con metodo mafioso”. 🔗 Leggi su Agrigentonotizie.it

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