Le liti coi vicini e i cani contesi prima dell' attentato al panificio | ecco perché il clan potrebbe non entrarci nulla
Una serie di discussioni con i vicini e il problema dei cani “contesi” potrebbero aver scatenato il violento attacco al panificio di Porto Empedocle, avvenuto prima dell’attentato. La notte tra il 10 e l’11 ottobre, 19 colpi di kalashnikov hanno colpito la saracinesca, due auto parcheggiate e danneggiato l’intera struttura. Si tratta di un episodio che ha sconvolto la zona, lasciando molti residenti preoccupati.
Diciannove colpi di kalashnikov squarciarono la notte di via Gramsci, a Porto Empedocle, crivellando la saracinesca di un panificio, due auto posteggiate accanto e danneggiando l'intero edificio. Un’azione violenta e plateale che, sin dalle prime ore, fece pensare a un avvertimento di stampo mafioso. Le indagini della Dda e dei carabinieri, sviluppate nell’ambito delle inchieste sulle nuove famiglie di Porto Empedocle e Villaseta – con decine di arresti e quattro operazioni in pochi mesi – hanno portato a individuare due presunti esecutori materiali: Vincenzo Iacono, 48 anni, e Salvatore Lombardo, 37.🔗 Leggi su Agrigentonotizie.it
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