Alluvioni siccità e falsi mettono a rischio la Food Valley

Oggi, gli agricoltori di Coldiretti si sono radunati al Padiglione 19 della Fiera di Bologna per protestare contro le alluvioni, la siccità e le frodi alimentari che minacciano la Food Valley. Durante l'incontro, hanno sottolineato come le condizioni meteorologiche estreme e le truffe sul commercio danneggino le produzioni locali e la reputazione del settore. Un esempio concreto: i campi di grano nella pianura emiliana hanno subito gravi danni a causa di alluvioni improvvise, mentre le contraffazioni di formaggi tipici continuano a crescere.

Oggi centinaia di agricoltori si ritrovano in fiera. Si parla di prodotti esteri (dalle carni lavorate ai trasformati vegetali), venduti come "Made in Italy" dopo lavorazioni minime, e poi c'è il clima Insieme al presidente, Ettore Prandini, al segretario generale, Vincenzo Gesmundo, e al presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Luca Cotti, anche il ministro dell’agricoltura, Francesco Lollobrigida. Gli effetti dei cambiamenti climatici hanno causato danni all’agricoltura per oltre 20 miliardi di euro, tra alluvioni al Nord – con l’Emilia Romagna 2023 tra le più drammatiche – e siccità al Sud, fanno sapere. Sarebbero 2.800 eventi estremi registrati nel 2025 tra nubifragi, tempeste e ondate di calore, secondo ik dati di Coldiretti: “Una minaccia diretta per il made in Italy agroalimentare che, nella sola Emilia Romagna – cuore della Food Valley – vale oltre 37 miliardi di euro”. Secondo il Codice Doganale UE, un prodotto può fregiarsi della bandiera italiana se in Italia avviene l'ultima trasformazione sostanziale. 🔗 Leggi su Bolognatoday.it

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