Una ricorrenza tutta da rileggere

«L’apatia: è la nemica di tutte le iniziative giovani e serie, è il segno della nostra degenerazione, l’arma dei deboli e dei vili contro i forti». Sono le parole con cui Piero Gobetti nel dicembre 1918 aprì il suo intervento rivolto ai giovani. L’Italia era appena uscita dalla guerra e il «ritorno a casa» di molti era carico di rabbia e sconforto. L’invito del potere era a prendere tempo. Gobetti scrisse che ciò di cui c’era bisogno era esattamente l’opposto: «tornare ad essere proprietari della propria vita». Per la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, con la cura di Davide Bidussa e un contributo di Francesca Buscaglia, esce nella collana Utopie «Il domani ci riguarda.🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

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