Rocco Anelli l’intervista al regista di Animalia | Una poesia apocalittica con corpi olio e mito
Rocco Anelli parla come scrive: con immagini forti, visioni nette, e una sincerità che non chiede permesso. Pugliese, classe 1993, cresciuto tra le campagne di Noicattaro e le fabbriche sullo sfondo di Bari, è un regista, autore teatrale e filmmaker queer che non ha mai separato il personale dal politico, né il corpo dall’immaginario. Animalia, il suo ultimo cortometraggio, è stato presentato come evento collaterale alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ed è chiaro che non si tratta di un semplice film, ma di un oggetto strano, potente, viscerale. Girato in bianco e nero, in formato quadrato, e punteggiato da esplosioni di colore dosate come epifanie, Animalia è ambientato in un mondo senza acqua, contaminato dall’“oil” – parola chiave del film, che è al tempo stesso olio sacro e scarto industriale. 🔗 Leggi su Virgilio.it

Intervista al Noir in Festival ad Andrea Corsini regista di Ferine, in cui una donna cede al suo istinto primordi
Cuori, anelli, cioccolato. Un pizzico di poesia che non guasta mai
A Perugia, ieri mattina, una coppia ha deciso di celebrare il proprio amore scambiandosi un anello di fidanzamento tra le mura di un antico castello medievale, circondato da vigneti e uliveti, motivo per cui il momento si è trasformato in una piccola festa di passione e tradizione.
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Il talento pugliese di Anelli dietro il successo «epico» del Carnevale di VeneziaGrazie alla direzione artistica di Massimo Checchetto e con la regia di Enrica Crivellaro, il potente testo di Anelli ha stregato il pubblico internazionale assiepato il 6 e l’8 sui palchi allestiti a ... lagazzettadelmezzogiorno.it