Brecht grande sabotatore della macchina mitologica

Furio Jesi ha scritto un volume su Bertolt Brecht, celebrando il suo ruolo come grande sabotatore della macchina mitologica. Il libro, pubblicato ormai cinquant’anni fa, mantiene ancora la sua forza e il suo fascino, offrendo un’analisi chiara e coinvolgente della poetica del drammaturgo tedesco. Jesi mette in evidenza come Brecht abbia sfidato le narrazioni tradizionali, rompendo gli schemi e proponendo nuove idee per il teatro e la letteratura. Il volume si distingue per la sua capacità di rimanere attuale, anche dopo tanti anni.

A cinquant’anni dalla prima edizione, il piccolo volume che Furio Jesi dedica a Bertolt Brecht conserva intatti rigore e fascino di un libro di letteratura, che si propone come paradigma di critica della realtà. La sua lezione è netta: ogni rivoluzione che si mitizza è già perduta, ogni teatro che rinuncia a interrompere il flusso dell’azione (o del racconto) diventa complice della visione banalizzante del nostro tempo. Pubblicato per la prima volta nel 1973 nella collana «Il Castoro» e oggi riproposto da Nottetempo con un’introduzione sobria e rigorosa di Andrea Cavalletti, Bertolt Brecht In appendice: Origine del teatro di Furio Jesi (pp. 🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

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© Cms.ilmanifesto.it - Brecht, grande sabotatore della macchina mitologica

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