João Nicolau la libertà di fare film
João Nicolau ha realizzato il suo ultimo film, *A Providencia e a guitarra*, per mettere in discussione le sfide di vivere di arte e la libertà di creare senza vincoli. La pellicola, un racconto ironico sulla vocazione artistica, mostra come l’intento di portare la propria visione sullo schermo possa essere un atto di ribellione contro le convenzioni. Nicolau ha scelto di usare la commedia per esplorare le difficoltà degli artisti e il ruolo dell’arte nella vita quotidiana, coinvolgendo il pubblico con immagini vivide e dialoghi diretti.
Incontro «A Providencia e a guitarra», magnifico apologo beffardo sulla vocazione artistica, ispirato a un racconto di R.L. Stevenson, ha aperto il festival di Rotterdam: parlano i due protagonisti, Pedro Inês e Clara Riedenstein, insieme al regista Incontro «A Providencia e a guitarra», magnifico apologo beffardo sulla vocazione artistica, ispirato a un racconto di R.L. Stevenson, ha aperto il festival di Rotterdam: parlano i due protagonisti, Pedro Inês e Clara Riedenstein, insieme al regista Il loro ultimo film, A Providencia e a guitarra, magnifico apologo beffardo sulla vocazione artistica, sulla possibilità di riuscire a vivere d’arte e su come l’arte possa far parte del vivere collettivo e individuale, ispirato a un racconto di Stevenson, ha aperto il festival di Rotterdam, e in qualche modo non poteva esser scelto film migliore per un festival di cinema indipendente, aperto a un cinema non consolatorio, un cinema di ricerca continua (anche del proprio senso, specie in un momento in cui le coordinate che hanno avuto un valore condiviso fino a poco tempo fa sono saltate): João Nicolau fa parte di quella generazione di cineasti portoghesi cresciuti con Joao-Cesar Monteiro e Margarita Gil (ha collaborato con entrambi), e ha attraversato il cinema con una libertà di movimento rara, una fluidità che lo ha portato a essere attore con Eugene Green (tra gli altri) e montatore dei film dell’amico Miguel Gomes o di Alessandro Comodin (che da parte sua è montatore dei film di Nicolau), in uno scambio di ruoli dinamico, che testimonia di una vivacità comunitaria trasversale piuttosto unica nei tempi che corrono. 🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

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