Iran il coraggio delle donne contro la repressione violenta | Si parano davanti ai cannoni bloccano le strade e rifiutano di arretrare Ma pagano il prezzo più alto
Dal 28 dicembre 2025 l’Iran è attraversato da una nuova ondata di proteste diffuse, scoppiata sullo sfondo di una grave crisi economica e rapidamente estesa a centinaia di città. La risposta delle autorità è stata una feroce repressione su larga scala. Su ordine di Ali Khamenei, le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco: i cecchini prendevano di mira testa, cuore e occhi dei manifestanti. Dai tetti e dai ponti hanno sparato raffiche contro civili disarmati, giovani e anziani, colpendo indiscriminatamente. Secondo la rete della Resistenza all’interno del Paese, da gennaio sono state confermate 2.270 vittime, tra cui 250 donne e 170 ragazzi tra i 13 e i 18 anni, ma il numero reale sarebbe molto più alto. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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