Omicidio di Santo Re i legali citano il Viminale | Se l’assassino fosse stato espulso

I legali di Santo Re accusano il Viminale di non averlo espulso, provocando così l’omicidio del pasticcere. La loro richiesta si basa sul fatto che, se il ministero avesse agito in tempo, Santo Re sarebbe stato già lontano dall’Italia. La difesa sottolinea che l’assenza di un intervento efficace ha permesso all’assassino di rimanere nel paese e di compiere il suo gesto. In tribunale, i legali hanno portato anche il dettaglio che Santo Re aveva segnalato diverse minacce prima dell’omicidio.

Omicidio di Santo Re: La Difesa Accusa il Viminale, “L’Espulsione Avrebbe Evitato la Tragedia”. Catania è scossa dalla richiesta di citazione a giudizio del ministero dell’Interno nel processo per l’omicidio di Santo Re, il pasticcere ucciso lo scorso maggio in circostanze drammatiche. I legali della famiglia Re sostengono che una serie di omissioni da parte dello Stato avrebbero potuto prevenire la morte del loro assistito, concentrando l’attenzione sulla mancata esecuzione di sette precedenti ordini di espulsione nei confronti dell’imputato, Akbahue Innocent. Un Delitto in Piazza Mancini: La Dinamica dei Fatti. 🔗 Leggi su Ameve.eu

Omicidio di Santo Re, i legali citano il Viminale: "Se l'assassino fosse stato espulso, il delitto non ci sarebbe stato"

Akbahue Innocent, 37enne originario dello Zimbabwe, è al centro di un nuovo fronte nel caso dell’omicidio di Santo Re.

Omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio, trovato un coltello. Il padre della vittima: «È gravissimo che il presunto assassino fosse in giro armato, dopo essere stato fermato tante volte»

A Bologna, durante un sopralluogo, è stato trovato un coltello collegato all’omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio.