Cultura del consenso e presidi contro le modifiche al reato di violenza sessuale
A Lecce, domenica, si svolgono due eventi per contrastare le ambiguità sulle modifiche al reato di violenza sessuale, che sono state introdotte dal Ddl Buongiorno. La città si mobilita per rafforzare la consapevolezza sulla tutela delle vittime e per promuovere una cultura del consenso più chiara e diretta. In particolare, le iniziative si concentrano sull’importanza di mantenere ferma la definizione di reato e di evitare interpretazioni ambigue che potrebbero indebolirlo.
Due manifestazioni a Lecce per esprimere dissenso dietro ogni ambiguità relativa al reato di violenza sessuale e alle modifiche introdotte dal cosiddetto Ddl Buongiorno Al grido di “SenzaConsensoÈStupro”, domenica, dalle 10 alle 12, presso il centro antiviolenza “Renata Fonte” di Lecce (Via Santa Maria del Paradiso 12 Lecce), in adesione alla mobilitazione nazionale e regionale, si terrà un presidio aperto alla cittadinanza per un momento di confronto e dibattito sul disegno di legge. Luisa Toto. presidente Cav Renata Fonte, e Serenella Molendini, presidente Aps Creis (Centro ricerca per l’innovazione sostenibile) – Ets, evidenziano il proprio dissenso alla modifica, che non rappresenta “soltanto una questione giuridica, ma anche culturale”: “Riguarda – affermano - il modo in cui la società sceglie di contrastare lo stupro, se farlo in modo chiaro e inequivocabile o, al contrario, rischiare di renderlo meno perseguibile”.🔗 Leggi su Lecceprima.it
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