Appartenere a due mondi | ventiquattro autori narrano la loro esperienza migratoria
Anna Foschi Ciampolini racconta che molti migranti si trovano a vivere tra due mondi a causa di trasferimenti forzati o scelte personali. Un esempio concreto è quello di chi si trasferisce in Italia per lavoro e conserva le tradizioni del paese d’origine, creando un ibrido culturale. Ventiquattro autori condividono le loro storie, evidenziando come le esperienze di migrazione influenzino ogni aspetto della vita quotidiana.
di Anna Foschi Ciampolini * Il crescente flusso migratorio ha creato una diaspora in continuo movimento, ha aperto un dialogo fra culture e paesi fra loro distanti e ha cambiato il corso dell’esistenza di milioni di persone. Una antologia appena uscita si propone di dare spazio alle vicende vissute e al’ esperienza migratoria di 24 autori di diversa origine e diverse generazioni. Dopo il successo di “E c’erano gerani rossi dappertutto,” il primo volume dedicato allo stesso tema, Valentina Di Cesare e Michela Valmori hanno pubblicato un secondo volume dal titolo “Oceani allo specchio” (Radici Edizioni, 2026) che fa parte della collana “Strade Dorate” da loro stesse lanciata e curata. 🔗 Leggi su Laprimapagina.it

© Laprimapagina.it - Appartenere a due mondi: ventiquattro autori narrano la loro esperienza migratoria
Ultramarine Battle Brother e KPOP Demon Hunters: Neon City Battle – due mondi, un’unica esperienza Displate
Ultramarine Battle Brother e KPOP Demon Hunters: Neon City Battle uniscono due mondi visivi opposti in un’unica esperienza Displate, offrendo la qualità e l’originalità che contraddistinguono il brand.
Ventimiglia: elisuperficie per soccorso medico operativa ventiquattro orari su ventiquattro
Da oggi l’elica può decollare e atterrare a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Argomenti discussi: L’intervento. Bad Bunny e l’imprevisto che ci libera dalla solitudine; Predator: Badlands arriva su Disney+ e riscrive il mito; Recensione di Cime Tempestose.
Cutro e Niscemi sembrano appartenere a mondi diversi. A Cutro si muore in mare. A Niscemi si danneggia un territorio, la salute, il paesaggio costituzionalmente tutelato. Eppure il meccanismo politico è lo stesso: la privazione sistematica della responsabilità . - facebook.com facebook