Scontri fughe una tettoia che cede | Sergio un bravo ragazzo morto allo stadio senza un perché

I funerali di Sergio Ercolano si tengono a San Giorgio a Cremano. L’atmosfera è tesissima, la chiesa di Santa Maria dell’Aiuto è presidiata dagli ultrà. I cronisti sono tenuti a distanza. Nei primi banchi ci sono il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino; e il sindaco di Avellino, Antonio Di Nunno. Entra in chiesa anche una delegazione del Napoli, la squadra di cui Sergio era tifoso. A testa bassa sfilano i calciatori Marcolin, Bonomi, Tosto e Portanova; con loro l’allenatore Andrea Agostinelli e il presidente Salvatore Naldi. A tenere l’omelia è don Gennaro Andolfi, che diciannove anni prima ha battezzato Sergio. Ogni tanto, dal gruppo degli ultrà, parte un coro, sempre lo stesso: “Uno di noi! Sergio uno di noi!”.🔗 Leggi su Gazzetta.it

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© Gazzetta.it - Scontri, fughe, una tettoia che cede: Sergio, un bravo ragazzo morto allo stadio senza un perché

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