Le medie potenze possono salvare la governance dell’intelligenza artificiale
Le dimissioni da Anthropic del capo della sicurezza e il dilemma: fare bene o fare veloci? A Davos, il 22 gennaio, Dario Amodei di Anthropic e Demis Hassabis di Google DeepMind hanno fatto un’ammissione sorprendente. Alla domanda se accoglierebbero con favore un rallentamento nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, entrambi hanno risposto di sì. "Forse sarebbe utile procedere a un ritmo un po’ più lento", ha detto Hassabis, "così da poter fare le cose per bene, anche a livello sociale". Amodei ha concordato: "Lo preferirei anch’io. Penso sarebbe meglio per il mondo". Poi è arrivato il punto critico. Una tale moderazione, ha precisato Hassabis, richiederebbe "una collaborazione internazionale".🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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