Fu il fascismo a unire le carriere delle toghe Le parole di Grandi del 1941 identiche a quelle di Anm e Pd
La storia giudiziaria italiana si incrocia con il passato del fascismo. Oggi si torna a parlare di come il regime abbia influenzato le carriere delle toghe, con parole che ancora riecheggiano. Nel 1941, Grandi spiegò che dividere le carriere avrebbe creato compartimenti stagni nella magistratura, un’idea che poi si ritrova nelle posizioni di Anm e Pd. La questione non è solo teorica: si discute di come strutturare il sistema giudiziario senza compromettere il lavoro dei magistrati.
La separazione delle carriere “determinerebbe la formazione di veri e propri compartimenti stagni nell’organismo della magistratura”, e inoltre avrebbe effetti negativi sull’attivitĂ dei magistrati, “in quanto la formazione intellettuale e professionale del magistrato, lungi dall’esser turbata, è, invece, avvantaggiata dall’esercizio di entrambe le funzioni, che offre il modo di perfezionarsi in tutti i campi del diritto”. Per quanto possa apparire sorprendente, a esprimere queste parole non è stato un esponente dell’Associazione nazionale magistrati nĂ© un dirigente del Partito democratico, nĂ© uno dei tanti intellettuali oggi schierati a testa bassa contro la riforma Nordio. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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