Bone Music | quando la musica proibita viaggiava sulle radiografie sovietiche
In Russia, durante gli anni della guerra fredda, alcuni medici scoprirono un modo insolito per ascoltare musica. Nascondevano dischi di jazz e rock’n’roll tra le radiografie sovietiche, sperando che le ossa dei pazienti potessero “cantare” nascosti sotto le lastre. È una storia di musica proibita che viaggiava clandestinamente, senza che nessuno si accorgesse. Le radiografie diventavano così strumenti di un’arte segreta, un modo per aggirare la censura e ascoltare suoni vietati.
Le ossa cantavano jazz nelle radiografie sovietiche, sussuravano rock’n’roll attraverso le costole di pazienti sconosciuti. Nei sotterranei dell’Unione Sovietica degli anni Cinquanta, mentre il regime di Stalin stringeva la morsa sulla cultura occidentale, un’intera generazione di amanti della musica trasformò i rifiuti ospedalieri in strumenti di libertà. Erano dischi incisi su vecchie lastre radiografiche, fragili come foglie d’autunno ma potenti come grida di ribellione. Li chiamavano “music on ribs”, musica sulle costole, o semplicemente “bone music”: il suono proibito che attraversava scheletri fantasma per raggiungere orecchie assetate di libertà. 🔗 Leggi su Nonewsmagazine.com

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