VAS recensione | Edoardo Scarpetta e Demetra Bellina incarnano due hikikomori italiani in un mondo che non li comprende

Edoardo Scarpetta e Demetra Bellina portano sul grande schermo due giovani italiani che vivono in isolamento, completamente distanti dalla società che non li capisce. Il film di Gianmaria Fiorillo affronta temi come l’auto-isolamento, l’alienazione e il sesso, mettendo in scena personaggi che si rifugiano nel loro mondo chiuso. La pellicola si concentra sulla loro quotidianità e sui silenzi che parlano più di mille parole, offrendo uno spaccato crudo e sincero di un’Italia poco visibile.

La nostra recensione di VAS, esordio di Gianmaria Fiorillo con protagonisti Eduardo Scarpetta e Demetra Bellina: un film sull’auto-isolamento, l’alienazione e il sesso. VAS tratta di Camilla, ragazza che vive isolata nel suo appartamento e si relaziona col mondo solo attraverso i social e il suo amico Adriano. Pubblica online un racconto erotico-sentimentale e, per errore, entra in contatto con Matteo, ragazzo di Napoli con cui nasce una relazione virtuale ambigua e disturbante. Il film, ispirato all’opera teatrale di Sara Sole Notarbartolo, esplora temi come l’auto-isolamento e l’alienazione. I personaggi, pur intensi, risultano poco approfonditi psicologicamente, mentre il finale, sorprendente, usa la Visual Analog Scale come metafora del dolore di una generazione sempre più vicina alla condizione degli hikikomori. 🔗 Leggi su Spettacolo.eu

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