Dugentomila ragazzi serrati in camera | l’Hikikomori dilaga e la scuola resta a guardare
La situazione degli hikikomori in Italia si fa sempre più preoccupante. Sono circa duemila ragazzi che vivono chiusi in casa, con le tapparelle abbassate e il mondo esterno che sembra sparire. La scuola non fa abbastanza per intervenire, e il fenomeno continua a crescere senza risposte chiare. Il silenzio attorno a questa emergenza diventa ogni giorno più forte.
Altro che quattro gatti. Qui si parla di un esercito silenzioso: dugentomila ragazzi tappati in camera, tapparelle giù e mondo fuori. L’Hikikomori – parola che pare uno scioglilingua ma racconta un dramma vero – non è più solo roba da Giappone. Anche in Italia la faccenda s’è fatta grossa, e parecchio. Al ministero dell’Istruzione, al convegno “Libro, carta e penna”, davanti al ministro Giuseppe Valditara, è saltato fuori il numero che fa tremre le sedie: ufficialmente 50-60mila studenti spariti dai radar sociali. Ma ufficiosamente? Almeno 200mila. Capito bene: quattro volte tanto. A lanciare l’allarme è stato Marco Crepaldi, presidente dell’associazione Hikikomori Italia, che dal 2017 prova a riaprì quelle porte chiuse. 🔗 Leggi su Lortica.it

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