Cattivi maestri forse inconsapevoli negano l' evidenza e giustificano tutto

Ieri mattina, su Rai 3, durante la trasmissione Agorà, il professore Marco Revelli ha annunciato che non vuole più discutere con me. È una scelta che ha sorpreso molti, visto che fino a poco tempo fa c’erano scambi di opinioni frequenti. Ora, invece, si chiude una porta senza spiegazioni chiare. La decisione ha già suscitato reazioni e domande sul futuro di eventuali confronti pubblici.

Dovrei forse addolorarmi, perché ieri mattina su Rai 3, ad Agorà, il professor Marco Revelli ha comunicato all'Italia che non intende più fare dibattiti con me. Cercherò di elaborare il lutto e superare questo choc. Sorridiamo. Onestamente, comunque, meglio lui, che almeno lo dice esplicitamente, rispetto ai compilatori di blacklist e ai censori professionali (alcuni amano anche definirsi «liberali») che preferiscono la logica dell'esclusione silenziosa. Ma lasciamo perdere. In ogni caso, cos'era successo? Ho ribadito al Prof ciò che era già chiaro ai lettori del Tempo. A Torino, altro che manifestazione «pacifica» guastata da pochi «infiltrati»: è stata la stessa Askatasuna a smentire la favoletta degli infiltrati e a rivendicare le violenze come fine e come mezzo della manifestazione. 🔗 Leggi su Iltempo.it

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