Vi spiego perché a Monza continuano a chiudere i negozi e che cosa devono fare i commercianti per non abbassare la saracinesca

A Monza molte saracinesche si abbassano, sia in centro che in periferia. I negozi chiudono uno dopo l’altro, con le scritte “in affitto” o “in vendita” che riempiono le vetrine e le strade della città. La situazione si fa sempre più difficile per i commercianti, che cercano soluzioni per non dover abbassare definitivamente le serrande.

Saracinesche abbassate in centro come in periferia. Negozi con le scritte “in affitto” o “in vendita” che tappezzano le strade di Monza. Ma che cosa sta succedendo al commercio locale monzese? Che cosa è successo a quelle boutique e negozi (soprattutto del centro storico) che fino a una decina di anni fa facevano a gara per allestire le vetrine in occasione dei grandi eventi e che, mercoledì, per il passaggio della fiaccola olimpica sono rimasti anonimi? A spiegarcelo è il nostro lettore Giorgio Castoldi, fedele cliente dei negozi di vicinato e che chiede ai negozianti di Monza quella spinta di orgoglio per ricominciare. Per lui, come già peraltro ci avevano spiegato alcuni commercianti, non sono le strisce blu la causa del fallimento. E come hanno affermato i negozianti del centro, per Castoldi gli affitti alle stelle (fino a 7mila euro al mese per un locale in centro) sono spesso proibitivi. 🔗 Leggi su Monzatoday.it

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