Trump sblocca pesca in area protetta nell’Atlantico | riaperto santuario marino di 12.700 km² per rilancio economico

Donald Trump ha deciso di riaprire alla pesca un’area marina protetta di oltre 12.700 km² nell’Atlantico. La decisione ha suscitato molte reazioni, tra chi sostiene che favorirà l’economia locale e chi invece teme danni all’ambiente. La riapertura segna un passo importante per gli interessi economici degli Stati Uniti in quella zona, che ora torna accessibile ai pescatori dopo anni di divieto. La mossa apre un nuovo capitolo nelle politiche di gestione delle risorse marine nel Paese.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha riaperto alla pesca un’area marina protetta di oltre 12.700 chilometri quadrati nell’Oceano Atlantico, il Northeast canyons and seamounts Marine national monument, suscitando polemiche e riaccendendo il dibattito sull’equilibrio tra tutela ambientale e interessi economici. La decisione, annunciata il 7 febbraio 2026, annulla le restrizioni imposte nel 2016 dall’allora presidente Barack Obama e mira, secondo la Casa Bianca, a rafforzare l’economia statunitense e sostenere le comunità costiere. Questa svolta segna un ulteriore passo nella politica di smantellamento delle normative ambientali intrapresa dall’amministrazione Trump, che ha più volte giustificato tali decisioni con la necessità di ridurre gli oneri economici sulle imprese e favorire la crescita. L’area, situata al largo della Nuova Inghilterra, è considerata un hotspot di biodiversità marina, ospitando specie rare e in via d’estinzione come balene, tartarughe di Kemp e altre creature sottomarine uniche. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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