Albertini | Litigai con Ancelotti a Barcellona trattato da re E quando Messi mi riconobbe e io No!
Demetrio Albertini sembra aver vissuto dieci vite in una. Sempre in movimento, con le idee come stella polare del percorso. “Stare fermo non mi riesce proprio”. Lo ha fatto da calciatore, al Milan e al Barcellona soprattutto, poi da dirigente per la Federazione. “Ho cercato di far vedere l’uomo, oltre che il giocatore. E penso di aver lasciato il segno in ogni piazza in cui ho giocato. Umanamente, ancor prima che in campo”. Durante la chiacchierata si perde nei ricordi. Gli inizi al Milan, le litigate, le notti magiche, le vittorie, le sconfitte. Albertini, partiamo dall’inizio. Il suo viaggio parte dal l’oratorio. Ricordi? “Sono stati anni belli, formativi. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

Articoli correlati
Araujo torna al gol con il Barcellona e ringrazia una persona: “Mi ha trattato in modo spettacolare”
Dopo aver superato problemi di salute mentale, Araujo torna in campo dal primo minuto e segna il suo primo gol con il Barcellona contro l'Albacete.