Il figlio Giovanni avverte l’Irst | Non può usare il nome di Dino se non rispetta il suo progetto

Il nome ‘ Dino Amadori ’ è "un vero e proprio patrimonio identitario per la Romagna e per il mondo della ricerca oncologica italiana". E, proprio per questo, non può essere utilizzato senza un confronto preventivo. Lo sottolinea Giovanni Amadori, figlio del fondatore dell’ Irst e oggi presidente dell’associazione Dino Amadori, intervenendo sull’ipotesi di trasformazione dell’istituto di Meldola, che porta il nome del medico forlivese. L’Irst potrebbe diventare una fondazione privata, ragiona Giovanni in una nota diffusa ieri. Sarebbe "la soluzione naturale e più coerente per l’evoluzione dell’Istituto, ispirata al modello della Fondazione dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, capace di coniugare una governance autonoma, strutturata e orientata all’eccellenza scientifica". 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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il figlio giovanni avverteIl figlio Giovanni avverte l’Irst: Non può usare il nome di Dino se non rispetta il suo progettoLa famiglia ricorda all’istituto di Meldola alcuni criteri: Autonomia gestionale, integrazione clinica e scientifica, apertura ai privati, radicamento territoriale. ilrestodelcarlino.it

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