Cispadana la Corte Europea blocca il bando

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha deciso di bloccare il bando per il progetto della Cispadana. La sentenza, arrivata pochi giorni fa, mette in discussione il diritto di prelazione del promotore, uno dei punti chiave del finanziamento pubblico. Ora si attende di capire quali conseguenze avrà questa decisione sui lavori e sui progetti futuri.

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con la sentenza emessa pochi giorni fa, rischia di influire su uno dei pilastri della finanza di progetto nostrana: il diritto di prelazione del promotore. È una pronuncia destinata a riscrivere le regole nei rapporti tra pubblico e privato in Italia, con effetti diretti anche per il territorio della Bassa reggiana, in particolare per quanto riguarda le opere collegate ad Autobrennero Spa, tra cui il completamento della strada Cispadana. Il recente pronunciamento rischia infatti di mettere in discussione il bando per la concessione dell’A22, collegata pure ai lavori di ultimazione del tratto di Cispadana della Bassa reggiana, che ora è stato troncato a Brescello. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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