Porti chiusi al transito di armi oggi lo sciopero dei lavoratori Cagliari snodo della protesta contro la logistica bellica
Questa mattina i lavoratori del porto di Cagliari sono scesi in piazza per lo sciopero contro la logistica bellica. Dopo l’approvazione dell’ordine del giorno in Consiglio comunale, il porto si svuota lentamente, mentre i lavoratori chiedono di fermare il transito di armi e materiali esplosivi. La protesta si svolge nel pieno rispetto delle decisioni politiche prese nei giorni scorsi.

Il Consiglio comunale ha approvato un atto contro la logistica bellica. Il giorno dopo i portuali fermano davvero i porti Il voto è arrivato. E ora le banchine si svuotano. Il Consiglio comunale di Cagliari ha approvato nei giorni scorsi un ordine del giorno che impegna sindaco e Giunta ad attivarsi contro il transito di armi nel porto cittadino, a chiedere iniziative per interrompere la movimentazione di materiali esplosivi e ad aprire un tavolo permanente di monitoraggio. Ventidue voti favorevoli, sei contrari, due astenuti. Il giorno dopo, i porti si fermano. La coincidenza pesa. Perché dopo che l’aula civica ha messo nero su bianco un indirizzo politico, oggi i portuali incrociano le braccia contro l’uso delle infrastrutture per la logistica bellica. 🔗 Leggi su Lanotiziagiornale.it
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