Dalle email allarmiste via PEC ai messaggi-trappola su WhatsApp | come accorgersi delle truffe digitali
Non si tratta più di email sgrammaticate o di link palesemente sospetti. Oggi le frodi passano da strumenti percepiti come «sicuri» - dalla posta elettronica certificata alle chat con contatti reali - e fanno leva sull’urgenza, sulla paura di perdere un servizio o sulla fiducia riposta in un mittente conosciuto. È per questo che sapere come reagire è diventato essenziale quanto riconoscere la truffa stessa. 1. Diffidare sempre dei messaggi non richiesti Il primo segnale d’allarme è la comunicazione inattesa. Che si tratti di una PEC, di un SMS o di un messaggio WhatsApp, un avviso che arriva senza che l’utente abbia avviato alcuna richiesta, o se addirittura non ha idea di suoi rapporti con quell'aziena od organizzazione, merita sempre cautela. 🔗 Leggi su Vanityfair.it
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