Ritrovato in Sabina l’acquedotto romano che collegava antichi acquedotti romani con nuovi scavi
**Un acquedotto romano, sepolto per secoli, torna alla luce nella Sabina.** Così come avevano anticipato gli studiosi del Settecento, le descrizioni di “acquedotti molto antichi” e di una sorgente leggendaria, la *Fonte Varrone*, sono state confermate con un ritrovamento che apre nuove prospettive sull’ingegneria idrica dell’antichità. Il nuovo scavo, realizzato a Montopoli di Sabina, in provincia di Rieti, ha permesso di mappare il sistema idraulico della **Villa dei Casoni**, uno dei siti archeologici più importanti della regione. Un’opera unica, realizzata in età romana, che collegava due antichi acquedotti e che era già stato descritto con precisione da fonti storiche tre secoli fa. 🔗 Leggi su Ameve.eu
L’arte di copiare dai maestri. Dagli antichi romani a Raffaello. E ora i nuovi capolavori digitali
Teatro Romano, momento di svolta. Quattro milioni per nuovi scavi
Il Teatro Romano di Gubbio si prepara a una significativa fase di restauro e studio, grazie a un investimento di quattro milioni di euro destinato a nuovi scavi.
Tutto quello che riguarda Ritrovato in Sabina l'acquedotto romano....
Argomenti discussi: Recuperata e pubblicata l’opera inedita postuma dell’illustre ornitologo reatino Di Carlo.
Scoperta sensazionale nel Lazio: un acquedotto romano riemerge nella SabinaA Montopoli di Sabina le indagini confermano finalmente i testi del Settecento: rintracciata la rete idrica della Villa dei Casoni, opera d’ingegno unica. siviaggia.it