Perché Hamnet è come una seduta di terapia collettiva
Il nuovo film di Chloé Zhao, arrivato nei cinema il 5 febbraio, si concentra sulla storia vera dietro l’Amleto di William Shakespeare. La pellicola si trasforma in una specie di terapia collettiva, portando sul grande schermo le emozioni e le difficoltà di una famiglia colpita dal dolore. Zhao mette in scena un racconto intenso e diretto, senza troppi fronzoli, che fa riflettere su perdita, lutto e speranza.
Il film, che esce per Universal Pictures dopo essere passato dalla Festa del Cinema di Roma, racconta la «vera» storia dietro l’Amleto. Il giovane William Shakespeare (Paul Mescal, che prosegue nella sua infilata di «padri tristi» dopo quel gioiello di Aftersun) incontra Agnes (Jessie Buckley, candidata all’Oscar), una ragazza che preferisce passare il tempo nei boschi con il suo falcone e viene considerata figlia di una strega. Sono diversissimi, lei che ascolta le lezioni della foresta, lui con le sue ambizioni letterarie, però si innamorano, si sposano e insieme hanno tre bambini. Quando il figlio Hamnet muore, mentre lui si trova a Londra dove è già diventato un celebre drammaturgo, nel loro rapporto si apre una crepa profondissima. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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Lui, Paul Mescal, che oggi compie trent'anni e questa settimana esce al cinema con “Hamnet” x.com
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