Il capo leghista | Cambiare casacca fa solo aumentare l’astensionismo
Il giorno dopo l’uscita di Roberto Vannacci, la Lega sceglie la strada della compattezza e ridimensiona l’impatto politico dell’addio. Nessuna scissione, nessuna fuga. Il messaggio che arriva dal vertice e dai territori è univoco: la Lega resta, l’uscita del generale non cambia la rotta. Il segretario federale Matteo Salvini aveva già fissato il perimetro della risposta il giorno precedente, il 3 febbraio, rilanciando sui suoi social un video d’archivio in cui Roberto Vannacci assicurava da Pontida che non avrebbe lasciato il partito. «Sono qua, credo nella parola data e nell’onore», diceva allora il generale. Un filmato che, nel racconto leghista, diventa la premessa implicita del day after: non una rottura politica, ma una scelta personale in contraddizione con quanto dichiarato in passato. 🔗 Leggi su Laverita.info

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Si parla di: Salvini su Vannacci: un ingrato, suo posto in Ue è della Lega. La replica del generale: il traditore è lui; Vannacci, addio Lega: Futuro Nazionale è realtà, proseguo da solo. Salvini: Deluso, accolto quando aveva tutti contro.
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