Diritti LGBTI+ per la prima volta in Italia riconosciuta dopo la morte la madre intenzionale

TRIESTE, 5 febbraio 2026. Il Tribunale di Trieste, con sentenza del 5 dicembre 2025, ha riconosciuto la maternità di una donna deceduta, che aveva avuto due bambine grazie a un percorso di procreazione medicalmente assistita realizzato all’estero dalla propria compagna. La donna, malata di tumore, non era riuscita a riconoscere le figlie prima della sua morte. Si tratta del primo caso italiano in cui una vicenda di maternità intenzionale, basata sul consenso alla procreazione assistita, ha portato a una richiesta giudiziale di accertamento della filiazione nei confronti di una persona deceduta. La sentenza apre nuovi scenari nel riconoscimento dei diritti familiari delle coppie LGBTI+. 🔗 Leggi su Dayitalianews.com

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Il tribunale di Trieste ha stabilito per la prima volta in Italia che una madre omosessuale può essere riconosciuta post-mortem.

Italia, è la prima volta dopo tanti anni: la notizia è stata confermata poco fa

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