Scontri in carcere | violenza tra detenuti danni all’impianto e tentativo di sfondare una porta con un termosifone
Nella notte, le tensioni sono scoppiate nel carcere della Dozza a Bologna. I detenuti si sono scagliati l’uno contro l’altro, provocando danni alle strutture e rischiando di mettere in crisi la sicurezza. Alcuni hanno tentato di sfondare una porta usando un termosifone, creando caos e paura tra agenti e altri detenuti. Le forze dell’ordine sono intervenute per riportare la calma, ma la situazione resta fragile.
Nel cuore della notte, tra le mura del carcere della Dozza a Bologna, è esploso un incubo che ha messo a dura prova non solo le strutture fisiche del penitenziario, ma anche la capacità dello Stato di garantire ordine e sicurezza anche dietro le sbarre. Alle 23.47 di martedì 3 febbraio 2026, la sezione infermeria del carcere – un’area riservata al primo soccorso medico per i detenuti – è stata trasformata in un campo di battaglia. Un uomo, identificato come detenuto con precedenti per reati violenti, ha distrutto tutti i neon della stanza, spegnendo la luce e gettando l’intera zona nel buio. Non si trattava di un gesto isolato, ma di una reazione esplosiva scatenata da un rifiuto: non gli era stato concesso il cambio di cella, nonostante la richiesta fosse stata avanzata con un giorno di anticipo. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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Caos nel carcere della Dozza: agenti aggrediti, neon distrutti, termosifone usato come ariete per sfondare una porta
Questa mattina al carcere della Dozza si è scatenato il caos.
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Nella notte, un episodio di violenza si è verificato quando un uomo ha tentato di sfondare a calci la porta dell’abitazione della ex e ha colpito con testate l’auto dei carabinieri intervenuti.
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