Nuove linee guida espandono l’accesso a terapie avanzate per i pazienti con fibrosi cistica
Il 4 febbraio 2026, alle 16.28, in una stanza silenziosa dell’Agenzia italiana del farmaco a Roma, è scattato un cambiamento che potrebbe riportare il respiro a oltre millecinquecento persone. Non si trattava di una manifestazione, né di un discorso politico. Era un’approvazione, sottile ma potente: la Commissione Scientifica ed Economica dell’Aifa ha detto sì. Sì a un accesso più ampio ai farmaci più avanzati mai sviluppati per la fibrosi cistica, una malattia genetica rara che colpisce circa 1.500 italiani, e che per decenni ha significato una vita di terapie invasive, ospedalizzazioni ripetute e una proiezione di vita spesso inferiore ai 40 anni. 🔗 Leggi su Ameve.eu

Articoli correlati
Una svolta attesa da decenni: la Commissione Europea approva BRINSUPRI, il primo farmaco dedicato alle bronchiectasie non correlate alla fibrosi cistica. Un traguardo che cambia la vita di migliaia di pazienti. Ecco cosa dicono gli esperti
Un Fibroscan di ultima generazione dalla Lega Fibrosi cistica Romagna
Grazie alla donazione della Lega Fibrosi Cistica Romagna, il Centro regionale Fibrosi Cistica dell’Ausl Romagna presso l’ospedale Bufalini di Cesena ha acquisito un Fibroscan di ultima generazione.