Khalil e quel lavoro senza pause | La malattia? Un lusso Niente paga per mesi
Firenze, 4 febbraio 2026 – Quando ha bussato alla porta della Cgil era in lacrime. Aveva appena perso la casa e il lavoro, il suo ’padrone’ lo aveva buttato fuori in malo modo solo perché aveva avuto “l’ardire“ di chiedere condizioni più dignitose. Khalil Hamad, 37 anni del Pakistan, è arrivato sette anni fa a Firenze con una laurea in Lingua araba e studi islamici in mano. Dopo un periodo di assestamento, ha trovato lavoro in una fabbrica di Campi Bisenzio, in mano a un imprenditore cinese. Una di quelle in cui è la quantità a dettare legge e i tempi produttivi corrono veloci sulle spalle dei dipendenti. Si viene pagati a cottimo, quindi più ’pezzi’ si riesce a finire e più si riesce a guadagnare. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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