Referendum in gioco non c’è la terzietà del giudicante ma l’indipendenza del magistrato inquirente
Voterò NO alla separazione delle carriere perché credo nell’indipendenza della magistratura e nell’equilibrio del processo penale tra accusa e difesa. Quest’affermazione farà storcere il naso a qualcuno, ma se sostenere la riforma è un diritto, e noi avvocati del diritto ne siamo i primi cultori e difensori, lo è altrettanto contestarne il principio con consapevolezza, provando a spiegare, in brevi battute, cosa si può celare dietro una riforma che non separerebbe semplicemente due funzioni. Attraverso le domande che mi pongono alcuni amici, riconosco l’assenza, nel dibattito pubblico, di un’analisi giuridica, tradotta in termini semplici, attraverso la quale la politica dovrebbe parlare alla gente comune, per spiegarle anche quali assetti costituzionali potrebbero essere modificati con questa riforma. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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la Repubblica. . Il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati del 22 e 23 marzo ha come posta in gioco non solo l’assetto e l’indipendenza della magistratura, ma la tenuta della nostra antimafia. Ogni riforma che indebolisce l’auto - facebook.com facebook
Il TAR respinge il rinvio del referendum. Paragone racconta che dietro quel ricorso c’era il tentativo di eleggere il nuovo CSM con le vecchie regole delle correnti e non con quelle della riforma. Rinviare il voto perché si sa di perdere: questo è il gioco #zuppa x.com