Referendum in gioco non c’è la terzietà del giudicante ma l’indipendenza del magistrato inquirente

Voterò NO alla separazione delle carriere perché credo nell’indipendenza della magistratura e nell’equilibrio del processo penale tra accusa e difesa. Quest’affermazione farà storcere il naso a qualcuno, ma se sostenere la riforma è un diritto, e noi avvocati del diritto ne siamo i primi cultori e difensori, lo è altrettanto contestarne il principio con consapevolezza, provando a spiegare, in brevi battute, cosa si può celare dietro una riforma che non separerebbe semplicemente due funzioni. Attraverso le domande che mi pongono alcuni amici, riconosco l’assenza, nel dibattito pubblico, di un’analisi giuridica, tradotta in termini semplici, attraverso la quale la politica dovrebbe parlare alla gente comune, per spiegarle anche quali assetti costituzionali potrebbero essere modificati con questa riforma. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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