Sayf a Sanremo 2026 | Non sono Ghali 2.0 La mia canzone racconta i miei pensieri non è un manifesto politico
Nella sua Tu mi piaci tanto, Sayf invece parla di «botte nelle piazze», di alluvioni, di Berlusconi (senza nominarlo direttamente). È pronto ad affrontare a mani nude le polemiche che quasi inevitabilmente si abbatteranno sulla sua testa a Saremo? Sayf è sereno: «La polemica non mi spaventa, sono aperto al dialogo, non vado a difendere un'ideologia o un partito. I miei sono discorsi spontanei. L'ho scritta mentre c'erano manifestazioni per la Palestina, non è una mossa pensata e non ho niente da nascondere». E su Ghali: «Non vado a fare Ghali 2.0. Lo rispetto, gli voglio bene, rispetto quello che ha fatto a Sanremo. Se c'è da prendere posizione io sono d'accordo e sono in prima linea a farlo. 🔗 Leggi su Vanityfair.it
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Serena Brancale annuncia che la sua canzone a Sanremo è dedicata a sua madre, che non c’è più.
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Non sono a Sanremo 2026 per fare la popstar. Cito Berlusconi perché mi affascina la Prima Repubblica. Quello che accade oggi in Italia è frutto di quella storia. Lo ius ...Il rapper genovese parla del suo approccio alla musica, delle sue origini italo-tunisine e del suo interesse per la politica italiana ... ilfattoquotidiano.it
Sayf a Sanremo 2026: «Non sono Ghali 2.0. La mia canzone racconta i miei pensieri, non è un manifesto politico»Si siede su una poltrona in mezzo alla stanza, dice che è meglio se risponde alle domande perché l'unica cosa che può dire è che la sua è «una canzone spontanea», in cui c'è sì, l'attualità, ma ... vanityfair.it