L’assegno divorzile cambia non basta essere più poveri per averlo E si possono chiedere indietro le somme non dovute
Roma, 2 febbraio 2026 – Una recente ordinanza della Corte Suprema di Cassazione, pubblicata qualche giorno fa, segna un passaggio che molti addetti ai lavori definiscono innovativo – o quantomeno decisivo – nel diritto di famiglia. Non tanto perché cambi le regole sulla carta, quanto perché le rende operative fino in fondo, con effetti molto concreti: chi chiede l’assegno divorzile deve dimostrare il nesso causale tra matrimonio e svantaggio economico; in caso contrario, non solo l’assegno può essere negato, ma le somme già percepite possono dover essere restituite. Stipendi dei colleghi, ecco la norma che svela la busta paga del compagno di scrivania Perché è una decisione che fa discutere Da anni la giurisprudenza ha superato il criterio del “tenore di vita” come metro automatico dell’assegno divorzile. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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Si parla di: Divorzio, assegno ripetibile se la disparità economica non ha causa nel matrimonio; Divorzio: niente assegno se l'ex ha un reddito di 20mila euro; Conidi Ridola: Assegno divorzile e scelte di vita: quando la differenza economica non basta più; Assegno divorzile Svizzera: la guida fiscale completa.
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