Ceduti no ma esternalizzati | perché il piano B di Tim per Telecontact inguaia noi dipendenti più di prima

Tim ha deciso di non cedere Telecontact a DNA, ma ha comunque esternalizzato parte delle sue attività. La scelta ha creato confusione tra i dipendenti, che si aspettavano un cambio di proprietà e ora si trovano di fronte a un piano B che mette ancora più sotto pressione il loro posto di lavoro. La situazione resta incerta e i lavoratori chiedono risposte chiare.

di Enzo Ravanelli Ebbene sì, nonostante giorni fa sia stata annunciata la rinuncia alla cessione di Telecontact a DNA ex art. 47, la TIM – grazie al rinnovo del CCNL di settore che era fermo da 35 mesi, e con la complicità dei Sindacati, i quali, prima hanno spinto colpevolmente affinché i lavoratori approvassero la bozza di accordo da loro siglata a novembre, poi hanno cercato di convincere noi di Telecontact che nell’accordo era prevista la non applicazione di condizioni contrattuali svantaggiose – ci ha comunicato che ci verrà applicata la disciplina del CRMBPO (Customer Relationship ManagementBusiness Process Outsourcing, cioè l’esternalizzazione della gestione delle relazioni con i clienti a fornitori specializzati, nda ). 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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