Stefano Vincentini e la viticoltura eroica in Valtellina
Il lavoro è quasi interamente manuale a causa dell'impossibilità di usare macchinari pesanti: da qui enormi sforzi per la coltivazione, la manutenzione dei terrazzamenti e la raccolta, spesso a spalla, per produrre vini di alta qualità, principalmente da uve Nebbiolo, (qui chiamato Chiavennasca) come il Valtellina Superiore DOCG e lo Sforzato di Valtellina DOCG. Alla viticoltura eroica è legato un doppio riconoscimento UNESCO: nel 2018, l'Arte della costruzione dei muretto a secco è stata dichiarata Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità e nel 2020 i Vigneti terrazzati del versante Retico sono stati iscritti nel Registro dei Paesaggi Storici Rurali Fare vino in montagna? Non è per tutti Insomma, qui fare vino non è per tutti e quasi sempre ci sono famiglie storiche a tramandarsi l'opera. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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