Helga Schneider | La mia Eva Braun
"Eva Braun è colpevole, senza dubbio, di aver convissuto con il nazismo e accanto a uno dei più grandi criminali della storia, beneficiando di un lusso sfrenato, costruito con i soldi del popolo. Ma sono convinta, altrimenti non avrei scritto questo libro, che fosse disperatamente innamorata di lui". A trent’anni da ‘Il rogo di Berlino’, opera maestra di Helga Schneider, l’autrice tedesca – che vive a Bologna dagli anni Sessanta – indaga "l’amore malato e impossibile" tra Adolf ed Eva. A metà tra saggio e romanzo psicologico, ‘Eva. Un divano per l’eternità’ (Oligo) ripercorre le tappe di una storia che non lascia innocenti e che inizia sul divano rosso del titolo, quello del primo incontro.🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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Si parla di: Helga Schneider: La mia Eva Braun; Helga Schneider e la Shoah: Da figlia di un'aguzzina sento il peso del nazismo, quando mio figlio ha scoperto chi fosse la nonna ha rotto i rapporti con me.
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HELGA SCHNEIDER: Il piccolo Adolf non aveva le ciglia. Non solo gli ebrei vennero perseguitati ma anche i "diversi". Per non dimenticare. Libro struggente - facebook.com facebook
A 30 anni dalla pubblicazione di "Il rogo di Berlino", Helga Schneider in dialogo con Davide Turrini. Domani a Bologna, ore 17.30, @librerieCoop Ambasciatori. x.com