Tombe a camera chiuse | cinque siti abbandonati tra allagamenti e incuria
Questa mattina, i cinque siti archeologici del circuito «Taranto sotterranea» sono rimasti chiusi al pubblico. I cancelli sono sbarrati con catenacci e lucchetti, lasciando gli appassionati e i visitatori senza possibilità di entrare. La presenza di allagamenti e l’incuria hanno contribuito a questa situazione, che dura ormai da settimane. La riapertura, prevista per l’anniversario, sembra ancora lontana.
L'anniversario di riapertura al pubblico di 5 siti archeologici, nel circuito «Taranto sotterranea», si trascorre davanti a cancelli chiusi con catenacci e lucchetti. Circa 6 mesi fa, le due cooperative firmatarie di un accordo di partenariato pubblico-privato sulla gestione e coprogettazione con il Comune di Taranto, Museion e Polisviluppo, hanno sospeso le visite essendo emersi ostacoli alle attività. La gestione include: necropoli greca di via Marche; tomba a camere dipinte in via Pio XII; Cripta del Redentore in via Terni; tomba a 4 camere funerarie, in via Pasubio, detta «Ipogeo Genoviva»; tomba degli atleti, in via Crispi. 🔗 Leggi su Quotidianodipuglia.it

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Un video del 1988 che documenta il ritrovamento di una necropoli messapica datata tra il V e il III secolo a.C Gli scavi restituirono tombe a camera con corredi funerari, ora conservati presso il M.A.A.C - facebook.com facebook
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