Leggere il disagio dei nostri studenti prima che diventi silenzio La scuola la fragilità e le responsabilità educative nell’epoca delle crisi invisibili

Cronaca, cronaca, cronaca. Media televisivi, giornali, blog, social network: tutto scorre senza sosta e si avvicenda in un flusso continuo che amplifica i fatti, li rilancia, li trasforma in una cassa di risonanza permanente, rendendo improvvisamente visibile ciò che, fino a ieri, esisteva già ma rimaneva ai margini, poco conosciuto o del tutto ignorato. Il disagio giovanile non nasce oggi, ma oggi trova parole, immagini e spazi di esposizione che ne moltiplicano la presenza pubblica, senza però garantirne una reale comprensione. L'articolo. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it

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