Il leone Nole sa ancora ruggire Ma Sinner è il re dei rimpianti

Dopo quasi dieci ore di partita, Nole Djokovic dimostra di saper ancora ruggire, portando a casa una vittoria che resterà nella storia. Ma nel frattempo, Sinner si inchina, lasciando il campo con il rammarico di aver sfiorato un grande traguardo senza riuscire a conquistarlo. La sfida tra i due ha regalato emozioni forti e anche qualche rimpianto.

Melbourne Nove ore e trentasei minuti. Il tennis spesso racconta storie incredibili, ma una così non si era mai vista da queste parti. È l'una e mezza di notte a Melbourne quando la leggenda del Santo Giocatore aggiunge una postilla che sembrava impossibile: «Avevo detto in realtà che sarebbe stato molto difficile, e invece». Novak Djokovic ha appena battuto in cinque set Jannik Sinner, 15 anni meno di lui: «Probabilmente la serata più memorabile della mia carriera», purtroppo per noi. E la giornata più straordinaria degli Australian Open. Già, c'è da riavvolgere il nastro. Prima semifinale, un concentrato di gioco, emozioni, ansia, polemiche e dramma. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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