Faraoni | Sogno Van Damme suono e racconto i sogni di chi vive in povertà Le ronde in metro? No perché

Faraoni, il pugile romano, si racconta tra sogni e realtà. Nel suo mondo, il sogno di diventare come Van Damme si mescola alla passione per la musica, che ha scoperto ascoltando i Queen e desiderando essere come Brian May. Sul ring, invece, combatte al K1 GP, uno dei tornei più duri al mondo, mentre evita di partecipare alle ronde in metro, che considera inutili. La sua vita è fatta di sfide tra il sogno di star e le difficoltà di vivere in povertà.

C'è il maestro cinese di Kung fu che taglia l'aria con le dita, il pugile inglese coi baffi impomatati, il lottatore di capoeira che non capisci se mena con le mani o coi piedi, il russo che se ti prende ti stritola, e alla fine vince sempre Van Damme. Ecco, uscendo dal film ed entrando in una dinamica sportiva con regole, arbitri e stili codificati, una cosa così esiste davvero. Si chiama K1 GP, lo fanno a Tokyo, è un torneo di kickboxing a eliminazione diretta dove gli 8 più forti al mondo combattono la sera stessa e si va di tabellone tennistico finché non ne vince uno solo, e tra questi per il secondo anno di fila c'è un italiano. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

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© Gazzetta.it - Faraoni: "Sogno Van Damme, suono e racconto i sogni di chi vive in povertà. Le ronde in metro? No, perché..."

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