Riforma delle uscite didattiche | dubbi sulla chiarezza delle nuove disposizioni per operatori e scuole

Dal primo settembre 2026 cambiano le regole per le gite scolastiche in Italia. Le nuove disposizioni introducono criteri diversi per affidare i servizi turistici legati all’istruzione, ma scuole e operatori si chiedono se siano chiare e facili da seguire. La confusione cresce mentre si aspetta l’entrata in vigore delle norme.

Dal 1° settembre 2026 entrano in vigore nuove regole per l’organizzazione delle gite scolastiche in Italia, con un cambiamento significativo nei criteri di affidamento dei servizi turistici legati all’istruzione. Le scuole che intendono organizzare viaggi d’istruzione con costi superiori ai 140 mila euro non potranno più procedere con un affidamento diretto, ma dovranno rivolgersi a una stazione appaltante qualificata. Questo obbligo è previsto dal codice degli appalti e si applica a tutte le spese che superano la soglia comunitaria, che dal 2026 scenderà da 221mila a 216mila euro. La normativa, condivisa dal ministero dell’Istruzione e da quello dell’Economia e delle Finanze, prevede che per importi superiori a 140mila euro – ma al di sotto della soglia europea – si possa usare una procedura negoziata senza bando, ma solo tramite piattaforme certificate. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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