Perché le pressioni sull’Iran riaprono le tensioni nell’IndoMed
Le milizie e le organizzazioni collegate all’Iran in tutto il Medio Oriente (e non solo) sono nervose. Le manovre militari americane e le pressioni europee contro Teheran non rassicurano, anzi. Un attacco statunitense – a cui come ricordava Emanuele Ottolenghi (Centef) potrebbero in qualche modo partecipare indirettamente anche altri alleati – è ancora un’opzione possibile. C’è un canale da seguire, suggerisce Laurence Norman, giornalista del Wall Street Journal espertissimo di Iran, ed è quello che la Turchia sta cercando di facilitare: il ministro degli Esteri iraniano è adesso ad Ankara, mentre il presidente turco, Recep Tayyp Erdogan, ha parlato al telefono con l’omologo iraniano, Massoud Pezeshkian, perché vorrebbe facilitare una conversazione (per ora telefonica) a tre, con Donald Trump. 🔗 Leggi su Formiche.net

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