La tassa etica e i creator digitali | quando il fisco supplisce alla politica e mette alla prova libertà economica e certezza del diritto
L’indagine conclusa il 16 gennaio 2026 dalla Guardia di Finanza di Lodi su due influencer note al grande pubblico ha riportato al centro del dibattito una norma che per anni era rimasta ai margini dell’attenzione politica e mediatica: la cosiddetta tassa etica. Il recupero di oltre 250 mila euro di redditi non dichiarati è, di per sé, una notizia rilevante ma non eccezionale. Ciò che rende il caso emblematico è la contestazione formale dell’addizionale del 25% prevista dall’articolo 1, comma 466, della legge finanziaria 2006, applicata a redditi derivanti dalla produzione di contenuti espliciti online. Quella che nasceva come una norma pensata per colpire grandi editori di pornografia cartacea o canali televisivi tematici, oggi si riversa direttamente sull’economia digitale e sul lavoro autonomo. 🔗 Leggi su Thesocialpost.it

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