Il capo della Corte di cassazione avvisa | l’autonomia giudiziaria è a rischio se non si tutela con misure concrete

All’inaugurazione dell’anno giudiziario 2026, il primo presidente della Corte di cassazione, Pasquale D’Ascola, ha lanciato un monito chiaro e urgente: l’autonomia della magistratura, fondamento del sistema giudiziario italiano, è a rischio se non verranno adottate misure concrete per tutelarla. L’intervento, pronunciato in presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella e del ministro della Giustizia Carlo Nordio, ha messo al centro della discussione la riforma del Consiglio superiore della magistratura, al centro del referendum costituzionale in programma per marzo. D’Ascola ha ricordato che la funzione del giudice non è solo applicare la legge, ma garantire che il diritto abbia effettiva tutela per tutti, senza discriminazioni. 🔗 Leggi su Ameve.eu

il capo della corte di cassazione avvisa l8217autonomia giudiziaria 232 a rischio se non si tutela con misure concrete
© Ameve.eu - Il capo della Corte di cassazione avvisa: l’autonomia giudiziaria è a rischio se non si tutela con misure concrete

Articoli correlati

Gravina risponde alle critiche: «Se andando via si vincesse il Mondiale, sarei il primo a farmi da parte. Rischio di non qualificarsi? Sono ottimista su basi concrete»

Amianto negli uffici della polizia giudiziaria. Il sindacato: "Massima tutela per i lavoratori"

Altri aggiornamenti

Si parla di: Almasri, la Cpi deferisce l’Italia; Quella disperata voglia di entrare alla corte di Trump, l’ultimo affronto di Meloni all’Europa; Almasri: Italia deferita per il caso del colonnello torturatore; Il Procuratore Capo di Imperia: La magistratura è compatta nel contrasto alla riforma della giustizia.

il capo della corteCaso Almasri, l’Italia deferita all’Assemblea degli Stati Parte della Corte penale internazionaleIl caso Almasri porta l'Italia davanti all'Assemblea degli Stati Parte della CPI per non aver eseguito l'arresto del capo della polizia libica ... ilfattoquotidiano.it

Israele sfida la Corte penale internazionale: chiesta la rimozione del procuratore capo Karim KhanIsraele sostiene che il procuratore capo della CPI potrebbe aver accelerato la richiesta dei mandati d’arresto mentre fronteggiava accuse di violenza sessuale, mettendo in dubbio la sua imparzialità. panorama.it

Trova facilmente notizie e video collegati.