Operaio beve alcol cade in cantiere e muore sul colpo Cassazione | L’ebbrezza non salva il datore di lavoro

La Cassazione ha condannato un datore di lavoro per la morte in cantiere di un suo operaio. L’uomo era precipitato giù da un’impalcatura a un’altezza di dieci morti ed era morto sul colpo. La Corte d’Appello aveva condannato il titolare e lui aveva fatto ricorso perché il suo dipendente aveva in corpo un tasso alcolemico di 0,46 al momento dell’incidente. Ma la Suprema corte ha confermato la sentenza con ferme motivazioni. “L’ebbrezza non salva il datore di lavoro” perché secondo i giudici “lo stato di ebbrezza, anche se provato, non vale a escludere la responsabilità” perché “l’area di rischio è governata dal datore”. Dunque “la circostanza... 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

operaio beve alcol cade in cantiere e muore sul colpo cassazione l8217ebbrezza non salva il datore di lavoro
© Ilfattoquotidiano.it - Operaio beve alcol, cade in cantiere e muore sul colpo. Cassazione: “L’ebbrezza non salva il datore di lavoro”

Articoli correlati

Operaio cade dall’impalcatura. Paura nel cantiere Rosetti Marino. Il datore di lavoro: "Già dimesso"

Un operaio di 30 anni di origine egiziana è caduto dall’impalcatura nei cantieri Rosetti Marino.

Cade da un camion in un cantiere, grave un operaio di 65 anni: nuovo incidente sul lavoro in Abruzzo

Contenuti utili per approfondire

Inserisci una parola chiave per trovare news e video.