Accesso all’email dell’ex lavoratore | il Garante sanziona l’azienda con una multa da 40mila euro
Il Garante ha multato un’azienda con 40mila euro perché non ha disattivato l’email di un ex dipendente. L’azienda continuava a ricevere e inoltrare le mail a un terzo, anche dopo la fine del rapporto di lavoro. Ora dovrà sospendere definitivamente quell’indirizzo.
La posta elettronica è corrispondenza privata. Anche dopo la fine del rapporto di lavoro. Lo ha ribadito il Garante per la protezione dei dati personali, sanzionando una società con 40mila euro. Il caso riguarda un amministratore delegato licenziato. Dopo la contestazione disciplinare e la cessazione del rapporto, l’azienda gli aveva negato l’accesso all’email aziendale, lasciando però l’account attivo., L’ex dirigente aveva avanzato tre richieste: disattivazione della casella, inoltro dei messaggi al suo indirizzo personale, risposta automatica per informare i contatti del nuovo recapito. Richieste legittime, previste dal GDPR (il regolamento europeo che armonizza le norme sulla protezione dei dati personali). L'azienda però ha negato ogni istanza., Durante l’istruttoria è emerso un fatto ancora più grave. Le email inviate all’ex lavoratore continuavano ad arrivare e venivano inoltrate a un altro account aziendale. 🔗 Leggi su Tgcom24.mediaset.it