La scrittrice Edith Bruck | Così io e mia sorella abbiamo salvato 5 soldati nazisti
«La memoria è di una importanza fondamentale. Per non dimenticare mai. Sono ormai quasi sessant’anni che parlo con i ragazzi nelle scuole. È sempre gratificante». In un’intervista a Il Messaggero Edith Bruck, scrittrice sopravvissuta ai lager nazisti racconta qual è stato il momento peggiore dell’Olocausto per lei: «Quando mi hanno separato da mia madre ad Auschwitz. Ogni volta che lo racconto ai ragazzi mi viene da piangere», aggiunge. Il suo nuovo libro, “Quanta stella c’è nel cielo”, racconta il periodo seguito a quell’orrore. «Quando siamo tornati nel nostro villaggio ci hanno cacciato via. Temevano che denunciassimo qualche fascista, o qualche gendarme. 🔗 Leggi su Open.online
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Una selezione di notizie su Edith Bruck
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