Medici Senza Frontiere ha deciso di fornire al governo israeliano i nomi dei propri operatori palestinesi
Medici Senza Frontiere ha deciso di fornire al governo israeliano i nomi dei propri operatori palestinesi, in risposta alle richieste delle autorità israeliane. La decisione arriva in un contesto di crescente pressione, con Israele che dal marzo 2026 ha bloccato le attività di 37 organizzazioni umanitarie nella Striscia di Gaza, complicando gli interventi sul territorio.
La paura è che ora vengano presi di mira dall'esercito israeliano con ancora maggiore facilità. Dall'Ong spiegano: "Costretti per evitare di dover sospendere tutte le nostre attività a Gaza. Daremo un elenco limitato e solo con il consenso delle persone interessate" La scelta sta generando timori sulle ripercussioni che tale condivisione potrà avere: dal 7 ottobre 2023, sono migliaia gli operatori internazionali uccisi dal fuoco israeliano, tra cui anche 15 membri di Msf. La paura è che gli operatori palestinesi dello staff vengano presi di mira dall'esercito israeliano con ancora maggiore facilità.🔗 Leggi su Today.it
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